Edificare L’Umano

Festival della Paglia – Costruire edifici naturali

Sostenibilità in edilizia; il valore culturale di edificare con materiali naturali.

Il progetto Edificare L’Umano

La realizzazione di un edificio contiene in sè, come un microcosmo, tutte le sfide che affronta la comunità più grande, la società. Essa richiede innumerevoli attenzioni ed energie. Durante questo lavoro la comunità che ha richiesto la costruzione ha messo a disposizione strumenti non convenzionali rispetto al moderno modo di costruire.

Gli obiettivi tengono in considerazione anche il valore più alto dellʼatto di edificare: ponendo al centro questioni di natura sociale oltre che tecnica ed economica con il tentativo di mantenere uno stretto collegamento con il territorio, con la cultura mettendo in relazione la società, lʼedilizia e lʼagricoltura.

Un progetto sociale che unisce la terra e lʼuomo

Paglia, Legno, Terra, Calce

Il progetto nasce dallʼincontro di tre necessità: la realizzazione di piccoli edifici residenziali per studenti, lʼutilizzo di materiali naturali locali ed il coinvolgimento di giovani ragazzi e ragazze al progetto.

Nasce così lʼidea di “edificare lʼUmano” attraverso la costruzione di un edificio in paglia; con lʼobiettivo di unire le persone, lʼagricoltura biologica e biodinamica, lʼedilizia ed il concetto di comunità.

Il progetto, che vede come punto centrale lo stretto rapporto che cʼè tra lʼedificio, lʼuomo, lʼambiente e la circolarità del processo costruttivo, trova terreno fertile nellʼazienda agricola “Agricoltura Nuova” a Roma.

La possibilità di integrare attività culturali allʼinterno dellʼazienda agricola stessa permette di sviluppare maggiore consapevolezza e sensibilità verso il fare agricoltura, verso la natura, verso lʼecologia, verso il ruolo dellʼuomo e della comunità nellʼeconomia, nellʼecosistema che ruota intorno allʼazienda e in senso più ampio alla società.

Peculiarità di questo progetto è il processo creativo, il quale viene realizzato ponendo come base fondante dellʼesecuzione dello stesso la partecipazione di volontari.

Ad essi verrà infatti offerta la possibilità di imparare a conoscere innovative e tradizionali soluzioni costruttive che la bioedilizia propone, realizzando un manufatto che utilizzi risorse locali.

Nel pensiero contemporaneo la sensibilità verso nuovi modi di costruire sta crescendo e lʼinteresse per ridurre i grandi consumi per la realizzazione dei corpi degli edifici, per il loro mantenimento e per lʼintero ciclo di vita è sempre maggiore. La demolizione e lo smaltimento sono costi per la società, per la natura e per lʼambiente.

Come unire tutti questi obiettivi in unʼunica attività? Costruendo!

Già il primo workshop, per iniziare la realizzazione dellʼedificio, è stato intitolato “Edificare lʼUmano”, proprio per indicare i molteplici significati di questa attività del costruire.

Edificare (dal lat. aedes: edificio; facere: fare) va considerato nel senso di “costruire, formare” ma anche di “indurre il bene, rafforzare la vita morale”.

Eʼ evidente lʼimportanza, centrale in questo momento storico, di promuovere attività capaci di realizzare edifici veramente sostenibili sia per la natura che per la società.

I workshop sono gli strumenti, studiati durante la fase di progettazione dellʼedificio, insieme alla committenza, per poter promuovere gli obiettivi ed i principi che stanno alla base di tutta lʼiniziativa.

Questi eventi permettono di comunicare e sperimentare i principi che stanno alla base del progetto a persone che, per interesse proprio, si spingono verso nuove esperienze e conoscenze.

Lo sviluppo architettonico e strutturale del progetto è stato pensato per utilizzare, in cantiere, il numero minimo di attrezzi pericolosi, dimensioni e lavorazioni che non necessitassero di grandi macchine, con lʼobiettivo di poter rendere fruibile il cantiere nella maggior parte delle sue fasi.

La partecipazione di persone provenienti da tutta Italia, di ogni età e professione, che non appartengono obbligatoriamente al mondo agricolo o edile è possibile grazie al “cantiere didattico”. Esperti nel campo delle costruzioni in bioedilizia, in particolar modo in “strutture naturali in fibre vegetali”, conducono i partecipanti attraverso un percorso teorico e pratico; sperimentando le proprietà dei materiali in entrambi i modi.

Queste tipologie di costruzioni si prestano ad ospitare persone non professioniste. Il cantiere deve mantenere sempre la qualità di “aula allʼaperto”. Ciò significa che i conduttori del workshop controllano che le procedure stabilite rispettino la sicurezza di tutti.

«I principi sui quali ho fondato lʼattività delle mie scolaresche in tutti questi anni tendono a realizzare una comunità in cui i bambini si sentano uguali, compagni, fratelli; essi non avvertono e non hanno al di sopra uno che li comanda e li umilia, ma un maestro che li guida alla esplorazione della vita. In questo tipo di comunità ovviamente non cʼè il voto e nessun altro timore. Cʼè invece la motivazione a tutto ciò che si fa. E tra i fini delle attività cʼè quello della felicità.»

M. Lodi (1977). Cominciare dal bambino, Torino: Piccola Biblioteca Einaudi.

A community is a group of people with a common interest relevant to a citizen science scheme (e.g. a group of people from a local geographic area, a school group, or the members of a natural history group).

Written by scientists at the Biological Records Centre and the Natural History Museum Angela Marmont Centre for UK Biodiversity, on behalf of the UK Environmental Observation Framework.

La vita di lavoro come fatto di coscienza e di fede nel prossimo.

Franz Kafka, 27 febbraio 1918. Quarto Quaderno

Cʼè una fase di informazione, dove i partecipanti vengono messi al corrente del programma dei lavori, delle attività.
Una fase di consultazione che consiste nel verificare che ciò che è stato progettato a monte rispecchi e rispetti le esigenze di tutti i partecipanti. Infine ci sono i momenti di vera partecipazione attiva, dove i volontari durante i workshop possono proporre soluzioni, alternative, idee e condividere domande ed opinioni. Molte persone hanno un bagaglio di conoscenze ed esperienze personali che possono aiutare a migliorare gli aspetti ed i processi del progetto e della realizzazione.

Il lavoro in gruppo, su temi nuovi che riguardano ambiti e necessità individuali vastissime, porta con sè grandi doni sociali. Questi workshop infatti hanno anche la qualità di legare profondamente le persone nel processo di costruire insieme, di condividere, unendo lʼindividuo alla terra, ai materiali naturali, al contesto, alle altre persone.

Lavorare insieme, verso un obiettivo, con unʼimmagine comune permette di risolvere problemi grazie al confronto, producendo entusiamo durante la giornata che risuona nella qualità del lavoro. Inoltre si verificano manifestazioni di sostegno e determinazione nel superare i momenti di difficoltà del singolo o del gruppo.

Molti partecipanti hanno notato che nel confronto i diversi punti di vista si moltiplicano e così si moltiplicano le soluzioni, rinnovando il modo di lavorare.

Durante le giornate si affrontano temi riguardanti lʼedificare e così la committenza ed il progettista hanno scelto di portare anche contributi culturali paralleli, dove lʼelemento sociale è strettamente collegato alla costruizione concreta di attività, aziende, scuole, comunità, etc.;

progetti come Sekem in Egitto, testimonianze di attività come quelle di Joseph Beuys, Andriano Olivetti, e molte altre come la storia dellʼazienda agricola “Agricoltura Nuova” stessa.

Questi elementi intrecciati tra loro hanno lʼesito di ampliare la consapevolezza e la coscienza nelle persone.

Questi manufatti, così adattabili seppur delicati permettono la flessibilità e richiedono importanti accortezze. Chi ha sperimentato questo modo di agire ha portato dentro di sè una grande esperienza sociale.

«Pensate di che è capace lʼuomo quando fa qualcosa per amore di un altro uomo. A quel punto non cʼè bisogno di alcun amore per il prodotto del lavoro; quel che occorre è un legame tra uomo e uomo.»

Già il progredito aspetto della divisione del lavoro, caratteristico della moderna vita economica, richiede, secondo Rudolf Steiner, un connaturato altruismo della singola attività.

«Economicamente lʼegoismo è impossibile. Quanto più la divisione del lavoro progredisce, tanto meno si può fare qualcosa per sè, ma tutto si deve fare per gli altri. […] In verità in un organismo sociale tanto poco si può lavorare per sè quanto poco ci si può nutrire di se stessi.»

La bellezza vive anche nel confronto, la si trova nel lavorare con altre persone in modo artistico. Lʼarte sociale è un elemento fondamentale allʼinterno di un cantiere, ovunque si costruisca in generale; ogni pezzo, ogni parte deve andare al suo posto, deve collegarsi e funzionare nellʼinsieme. Lʼedificio viene considerato un organismo e come ogni essere tutte le parti che lo compongono devono collaborare affinchè lʼinsieme funzioni. La cooperazione è ciò che rende possibile il costruire. Le lavorazioni, la logistica, lʼorganizzazione, etc. etc. Ogni partecipante porta la propria esperienza, la propria specializzazione e le mette a disposizione di tutti. Questi sono tutti elementi fondamentali per una buona riuscita del lavoro.

Per la realizzazione di questo edificio sono stati organizzati tre macro workshop di 15 giorni, distribuiti durante il periodo primaverile, estivo ed autunnale e altri workshop, conferenze ed incontri per trattare temi più di dettaglio o proseguire lavorazioni più delicate.

Hanno partecipato persone provenienti dalla città, dalla campagna, da diverse estrazioni sociali e con bagagli culturali molto differenti. In totale hanno messo mano circa 80 persone di età comprese tra i 7 e gli 80 anni; studenti provenienti dal territorio, dallʼEuropa e dagli Stati Uniti.

Alcune scuole hanno aderito allʼiniziativa visitando e partecipando in alcune fasi del cantiere.

Nel 2024 si svolgeranno altri workshop per proseguire il lavoro. Gli ottimi risultati hanno reso possibile il proseguo di questa iniziativa e la continua e attiva partecipazione della committenza rinnovando anche gli strumenti messi a disposizione. Dallʼinizio del cantiere, nel 2022, e nel corso del 2023 molti partecipanti hanno frequentato più workshop. Molte persone hanno voluto sperimentareperdiversigiornilʼaria di cantiere. Questi rappresentano sintomi di grande necessità di fruire di questa tipologia di esperienze e gli ottimi risultati sociali e costruttivi rendono questo lavoro un esempio concreto.

La presentazione è scaricabile gratuitamente al link in basso:

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