Il Paradiso

Adattamento di Chiara Catalano dell’omonima opera di Alberto Moravia.

Le donne di Moravia, in questo suo Paradiso fatto di suicidi a manciate di barbiturici e depressioni disumanizzanti, sono invase dal passato, dalla vita vissuta, e transitano così dalla leggerezza, dalla poesia del comportamento, a una verità cruda: il gioco teatrale ci consente di vedere in quelle figure noi stessi, mescolando tutte le turbe degli anni sessanta/settanta con il fardello delle nostre vite di oggi, ci mostra donne pellegrine eterne e universali alla ricerca di una dignità autentica.
Questi quattro personaggi femminili potrebbero diventare con facilità dei modelli di vita – di tormento di vita: è come se l’autore – e qui si intende l’autore dell’adattamento per il teatro dei racconti di Moravia – mettendo in scena le vicende al pari di un meccanismo ad orologeria, di uno strutturato intrigo, cercasse di dimostrare che non esiste altra conclusione possibile se non l’ambivalenza, il paradosso di contrasti tra la vita e la morte, l’amore e la violenza, la quiete domestica e la separazione, il lutto, l’epilogo tragico, la solitudine insopportabile.
Le quattro “cavaliere” di un’apocalisse annunciata ci vengono incontro con le loro parole che sorgono dalla quotidianità e si proiettano verso un futuro desolato. La realizzazione scenica è sobria.
La lezione del teatro fatto con pochi mezzi è maestra e ci indica come faro in una notte buia di tanta tecnologia, tanta opulenza priva di un senso esistenziale, come il nostro vero capitale sia un tesoro del cuore, e tale debba continuare ad essere.

Claudio Puglisi

Interpreti:
Chiara Catalano
Berardo Di Mattia

Regia:
Claudio Puglisi

Scene:
Carmela Spiteri

Costumi:
Aurelia Laurenti
Rita Rubino

Luci:
Giulia Belardi

Foto di scena:
Anna Faragona

Produzione: APS Auriga con il sostegno di Fondazione Culturasì

Venerdì 12 dicembre ore 20.00
Sabato 13 dicembre ore 20.00
Domenica 14 dicembre ore 17.00

Spazio Culturasì, Città dell’Altra Economia, Largo Dino Frisullo snc

Ingresso a libero contributo

Per riservare il proprio posto inviare un email a: prenotazioni@fondazioneculturasi.it

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